giovedì, maggio 08, 2008

Presentazione libri
, anzi, fumetti: mercoledì 14 maggio 2008, alle ore 20:15, nella libreria Punto & Virgola, in corso Savoia, 155, ad Acireale (CT),  si terrà la presentazione del graphic novel Ti sto cercando, Tunuè edizioni, scritto da Giovanni Marchese e disegnato da Luca Patanè. A moderare l'incontro ci sarà il vostro immarcescibile Speraben.
Vi aspetto copiosi, festosi e giocosi.


W I FUMETTI!

giovedì, maggio 01, 2008

fatta così non l'avevo mai sentita, evviva il primo maggio, evviva la festa, evviva Popcorn. Tutti in coro adesso!

mercoledì, aprile 16, 2008

Sic locuit, dite la vostra che ho detto la mia - 2

Per la serie prima che qualcun altro lo dica lo dico io, è giunto il momento di mettere in chiaro una cosa.

Molti di voi, come me, avete letto e leggete libri, e probabilmente siete anche andati alle presentazioni, a sentire gli autori concionare sulla vita l'universo e tutto quanto e nei casi più sfortunati a sbandierare senza ritegno il loro ego. A volte va bene, a volte male, a volte è interessante, a volte no, pace, fa parte del gioco. Ma sono pronto a scommettere che almeno in un'occasione avrete sentito questa storia: in Italia tutti vogliono scrivere, chiunque si improvvisa poeta e scrittore, e ci sono miriadi di scrittori e pochissimi lettori. Altro che scrivere, gente, bisogna leggere!

Detta così, la cosa sembra ragionevole. Vuole gli applausi dei colleghi. Raccatta i sospiri dei fan. Titilla ed eccita la libido dei meno smaliziati. Detta così. Peccato però che questa sia una vera, clamorosa, indubitabile, enorme, sfavillante stronzata. Peccato che questa storiella sia come ripetere la lezioncina a pappagallo (senza offesa per i pappagalli). Chi non lo ha mai fatto alle elementari? Non è uno scandalo, succede, amiamo il carisma e le idee che sono circondate da carisma, è tutto più facile, meglio ripetere a pappagallo che ragionarci. Io però oggi voglio ragionare. Sentite un po’ la mia versione dei fatti.

Fino a un bip di anni fa, eravamo quasi tutti analfabeti. A metà dell’Ottocento in Italia del Sud, per fare un esempio, la percentuale di analfabetismo era impressionate, molto, ma molto oltre il 50%. È stato solo nel corso del Ventesimo secolo che in Europa, e anche nel resto del mondo, si è compiuta l’alfabetizzazione di massa. Ora, cari amici, ragioniamo, è facile, ci arriverebbe anche un bambino. Fino a pochi anni fa la scrittura era un’attività riservata a pochi fortunati in possesso di un sapere esclusivo. E a dire il vero a volte neanche i nobili ci si dedicavano (vero, re di Napoli?). Nel giro di un secolo e mezzo, invece, è cambiato tutto, e tutti siamo andati a scuola e ci siamo dovuti sorbire fin dalla più tenera età Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto eccetera eccetera.

Ora, è chiaro che se insegni a leggere e a scrivere a 60 milioni di cristiani questi prima o poi mangiano la foglia e si mettono a scrivere. Direi di più, è umano. Siamo proprio fatti così, dalla teoria passiamo all’azione. È la nostra natura. O c’è forse qualcuno che vuole sostenere il contrario?

Gli intellettuali e i professori e gli artisti e gli scrittori quando dicono ai comuni mortali che ci sono troppi scrittori e pochi lettori si mettono su di un piedistallo, ed è come se dicessero: voi cafoni grufolanti potete al più chiedermi un autografo, altro che mettervi a scrivere, come osate?! E non fanno altro che perpetuare involontariamente il mito di un sapere esclusivo riservato a pochi eletti, dal quale la stragrande maggioranza della popolazione deve essere allontanata perché così è più figo. Che è come passare dalla Repubblica delle Idee a una specie di billionaire della cultura, con saletta VIP per gli iniziati, e tutti gli altri a casa.

È invece chiaro come l'acqua, di un'evidenza abbacinante, come due più due fa quattro, che ci sono così tanti scrittori e altrettanti aspiranti scrittori semplicemente perché ormai tutti sappiamo leggere e scrivere. Amen. Potremmo considerarlo un inevitabile sottoprodotto dell'alfabetizazzione di massa, o il suo migliore risultato, ma questi sono i fatti.

Ed è riflettendo su questa sporca faccenda che ho capito perché la maestra ci diceva di non ripetere a pappagallo. 

Colonna sonora: Iron Maiden, Where eagles dare.


domenica, aprile 06, 2008


Il tenente Stella - disegno di Andrea pazienza - © degli aventi diritto


"Mai viaggiato con Alitalia, io."




foto di Stefano Tamburini - © degli aventi diritto

"Znort."
giovedì, marzo 27, 2008

Il sottoscritto è l'erede della vecchia rivista Stilos. Per ora solo on line. Un dì, chi lo sa, anche su carta, oh yeah.
Per la vostra gioia, trovate qui l'ennesima recensione psicotronica del vostro amatissimo Speraben.
So che non aspettavate altro.

Colonna sonora: Mario Pelosi, Ho fatto la cacca.

mercoledì, marzo 26, 2008

FFW - 4


NEON GENESIS KOTETSU JEEG - II

Avevamo lasciato Hiroshi alle prese con la sua nuova vita, installato dentro il corpo senza testa di Evangelion.



Inutile o quasi aggiungere che la folle fantasia malatissima del perverso DJD è un invito a nozze. Ma lo sviluppo è così semplice che basteranno poche righe, cari fictioners.



Cosa potrà mai fare Hiroshi, ora potentissimo Jeeg-Eva? La prima cosa è strappare il cordone ombelicale degli Eva (egli grazie alla mitica jeeg-campana può sopravvivere senza il continuo rifornimento energetico); la seconda fare a pezzi tutti gli "angeli" che gli capitano a portata di mano; la terza risolvere la faccenda una volta per tutte. Dirne quattro, cioè, al Capoccia. Lassù. In Paradiso. Peccato che ci avesse già pensato [SPOILER!! - per quei tre o quattro che non hanno letto PreacherGarth Ennis, e che Hiroshi si trovi faccia a faccia con l'uomo che ha preso il posto del Capoccia, il Santo degli Assassini. Il Santo infatti ha deciso di disinfestare il pianeta e fare piazza pulita una volte per tutte, liberando la Terra della nostra fastidiosa presenza.
Nell'ultima, ormai leggendaria e controversa scena, assistiamo alla fine di Hiroshi, freddato con un colpo in fronte dal poco misericordioso Santo degli Assassini.



Maro', che stronzata.


giovedì, marzo 20, 2008
martedì, marzo 18, 2008
annunciazio' annunciazio': il grande party a sostegno di TerraNullius!

Terranullius è una rivista on line fighissima!! Se sei da quelle parti non puoi mancare
lunedì, marzo 17, 2008

FFW 1 - ossia fan fiction wow -


Capitan America è morto.
Fanno le selezioni per trovare il successore.
C'è un tipo che ha i raggi dagli occhi ed è un grande stratega.
"Qualcuno" gli porta uno scudo.
Quello scudo.
Occhi belli
diventa il nuovo Capitan America.
Nessuno gli può dire bau.
L'uomo di latta lo sa che se dice bau stavolta la fa fuori dal cesso di qualche chilometro.
Steve Rogers approverebbe.

Lui si chiama Scott Summers.
Joe Quesada lo farebbe.
Joe chiamaci.

è una angelo e djd production.
(ed è solo la prima)
giovedì, marzo 13, 2008
Due brevi considerazioni:

1 - Se Kakà il gioiellino del Milan mi ha sempre dato l'impressione di essere il terzo figlio di Ned Flanders, e di essere spesso aiutato dalle potenze superne che lui stesso ringrazia ogni volta che fa gol (ma avrà mai detto una parolaccia in vita sua?), Ibrahimovic mi ricorda sempre di più Bart Simpson. Un figo al cospetto di Milhouse, un agnellino al cospetto dei bulletti di quartiere. E Cobolli Gigli, ci chiediamo tutti, chi è: Monty Burns o Smiters?

2 - Il "Dopofestival" di Elio e le Storie Tese è stata una delle trasmissioni televisive più belle che io abbia mai visto. Una sera la puntata è partita alle due di notte..

colonna sonora: Elio e le Storie Tese, Plafone