global, pedatorio, local
global -parrucca rosa t’avvisto sempre se pure in moto
Lost in T. di Sofia Coppola vincerà l’oscar? spero però che almeno la parrucca rosa di Scarlett J. sia tenuta in considerazione per un qualche premio.
Sognano parrucche rosa di Scarlett J. nel cielo come in un quadro de magritte.
Vai Acitelli:
buon vicinato con Orione, Ulisse,
Andromeda, Lira e le stelle fisse.
Vagabondate ovunque per l’ignoto,
ma io v’avvisto sempre, se pure in moto.
pedatorio spera ben
dalla gazzetta dello sport una notizia di importanza fondamentale:
ROMA, 28 gennaio 2004 - Doppia festa bianconera a Palazzo Marini […] l’inaugurazione del club dei parlamentari juventini, intitolato a Giovanni Agnelli, alla quale sono intervenuti dirigenti e giocatori. Tra questi, Gigi Buffon, che proprio oggi compie 26 anni. All’improvviso si sono spente le luci, è entrata una torta con candeline e i presenti hanno intonato il tradizionale “tanti auguri a te”. Davanti a onorevoli e senatori il portiere ha ribadito l’ammissione dei giorni scorsi: "Abbiamo preso molti gol, è vero, e non è da me e non è da Juve. La forza della Juve, però, è saper prendere le contromisure giuste. E comunque la squadra sta andando bene nonostante questo. Io sono al terzo anno qui e mi sono preso delle soddisfazioni: 2 campionati e metà Coppa Campioni, perché per metà è come se l'avessimo vinta.”
Il discorso di Buffon l'ha chiuso Moggi urlando: "Ma poi se non prendesse qualche gol, gli altri che giocherebbero a fare?".
Risate...
Allora l’Inter quanti mezzi scudetti e mezze coppe ha vinto? mi fa notare un amico modulando una faccia a metà tra martufello e carmen consoli.
Local molto local
Da un giornale non meglio identificato:
Maria Grazia Cucinotta madrina per l'inaugurazione di una scuola e Manuela Arcuri personaggio protagonista in uno spettacolo. Due ragioni diverse che richiamano l'attenzione sulle due attrici da parte della città che come sempre si mostra accogliente nei confronti di prestigiose personalità dello spettacolo. Maria Grazia Cucinotta ha richiamato un nutrito pubblico, ieri, per il taglio del nastro nella inaugurazione della nuova scuola di via Augusta.
È stato l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione ad invitare la bella attrice che con la sua presenza ha dato ulteriormente visibilità al completamento della struttura scolastica.
La star siciliana, accolta da un bagno di folla quasi ingovernabile, non ha mancato di sottolineare la sua provenienza, «un quartiere povero di Messina», e l'importanza della scuola «anche per diventare star».
Manuela Arcuri ha invece interpretato il ruolo di «Pricipessa» nello spettacolo «The pretty story of a woman». All'incarico teatrale se ne unisce un altro. L'impegno sarà cinematografico. Manuela Arcuri interpreterà il ruolo di una bella siciliana nel film «Boogie Woogie», in programmazione con titolo provvisorio tratto dal romanzo «Argo il cieco» di Gesualdo Bufalino.
-e ci saranno anche il cane One, il presidente Lula, Wesley Snipes/Blade, Jamiroquai, Hiroshi, Vega, Melissa, Venusia, James Ellroy, un Daniel Clowes ToraBirch-look-a-like, i Red Hot Chili Peppers con la calza sul piselllo e dodici ballerine di flamenco vestite di fiori di campo.
Ringrazio l’amico bostoniano-siracusano L.S. per le belle cose che mi spedisce dal luogo gelido e lovecraftiano che abita.
Colonna sonora: prima Sparlklehorse piano piano e poi Helmet a tutta manetta e infine mentre sbologno: Around the world around the world around the world around the world
galeone oh oh galeone oh oh oh oh
Mister Galeone continua a dire la sua sul doping. Ieri sera alle jene ha fatto un’intervistina niente male.
Ha detto di nuovo a chiare lettere che il doping esiste e il pensiero è subito andato a Zeman. Quando il profeta del 5 a 4, il timotiliri del gol psichedelico, il gran visir dell’espulsione del portiere fuori dall’area di rigore affermò che il doping esiste, fu preso per pazzo millantatore calunniatore.
In una trasmissione televisiva dissero che Zeman era solo invidioso perché non ha vinto niente e non dovrebbe parlare male della Juve che invece ha vinto tanto, è bella e piace e non si deve offendere la sensibilità degli italiani che poi la gente è triste e dorme male e in fondo è normale che certi armadi corrano per novanta minuti come fossero delle creature mitologiche e non c’è niente di strano se gli sono spuntate le ali alle caviglie come Submariner, è tutto allenamento.
Una logica non priva di fascino in molti ambienti.
Acitelli pensaci tu:
Bestemmie assorbe
la volta stellata, come
un confessionale in un incerto aprile.
Sobbalza sismico il cuore
agli Arnolfini e gli atrî smuovono
chiasso per distogliere Dio
dal dolore.
Colonna sonora: Piero Ciampi, Andare camminare lavorare e –again- Air, Dead bodies.
Continuano gli articoli di Emanuela Audisio su Repubblica, evviva, evviva! La storia sportiva e dopata di oggi –Le metamorfosi di Heidi- riguarda una pesista DDR. Assumeva (le facevano assumere) più steroidi di Ben Johnson. Oggi ha cambiato sesso, dice di sé che Heidi non esiste più, è stata uccisa (col doping).
Pizarro e dell’utilità degli Interismi quale categoria pedagogica, un appunto.
A volo colgo l’occasione grazie a Italia 1 sport. Dice che l’Inter –per fare paura alla Lazio che vuole tirare la lira sulla cessione stancovic- offre all’Udinese milioni e il giocatore lamouchi per il giocatore pizarro.
Qualora ciò accadesse davvero, quale sarebbe il vantaggio? La squadra avrebbe un giocatore in meno e uno in più a centrocampo. Dove sarebbe il guadagno? Perché tutte le mosse dell’Inter sommano zero? Dov’è lo scarto?
Se non fosse pedata ci sarebbe da rifletterci, da filosofeggiare. A chi però affronta tutti i giorni la vita, l’Inter beneamata fornisce di sicuro un paradigma, un esempio, un modello, un esempio del…
Coraggio, però, che l’anno prossimo viene stancovic… spera spera spera ben.
Dice l’Acitelli:
Vigila su le rovine l’Arnolfini
e la nebbia del primo dell’anno
attenua le ferite.
Lieve su porticati e chiostri
e ondulazioni della periferia.
Nella Piazza, roseo birbone,
il frataccio lustra la soglia
e d’occhio espugna la fanciulla
che stinta rincasa, esposta
fino a poco prima a inutili cin-cin.
Colonna sonora: Elvis Costello, When it sings.
guenstefani, acitelli, sesso ai benedettini e il colpo di tacco di cromwell
la giornata inizia alle sette e venti con un’illuminazione di fronte a mtv: il cosmo sembra dirmi, suggerendolo persino dalla geometria della stanza in cui mi trovo, che ho più probabilità di conoscere guenstefani che di uscire con la sofialoren locale. All’università, nel cortile interno dei benedettini, c’è una che mi guarda “voglio fare roba con te” oppure “ho fatto roba con te” (molti, in questo luogo, sono gli anfratti che si prestano al fine). In bancarella, di fronte l’università, trovo a due-dico-due euro Il bacio dei coniugi Arnolfini di Fernando Acitelli. Il sole sulla piazza tipo pugno di Tyson. All'ombra leggo:
In cielo sono ascesi gli Arnolfini
accanto adesso a le costellazioni;
li ha tratti in alto Dio, a quali fini
non so. A incastro sono con gli elettroni.
Vado a giurisprudenza che c’è un bel bar (ma meno posti dove fare roba sessa) e mi sparo una eristoffais.
S’è a centrocampo Lord Protettore,
nel luogo della trama e dell’inganno:
il colpo di tacco è da usurpatore
ma è lì che i fuoriclasse se ne vanno.
La giornata finisce così come è iniziata, con la canzone di guenstefani, alla radio.
“La ruota degli spettri gira su se stessa con la velocità di tre gradi ogni venticinque anni quattro mesi venti giorni due ore dodici minuti quarantotto secondi.”
Il dottor Krast, con il suo goniometro e una cipolla di precisione, presiede alla verifica delle misure angolari e temporali. Dietro di lui, seduti su scranni di titanio rifiniti con imbottiture di pelle d’alce, stanno, in gran consesso, gli Scienziati Spettrali Socialisti: la temutissima Tripla Esse. Hanno sentito di irregolarità commesse nella misurazione dal dottor Krast.
Krast deve simulare il solito bluff, e lo fa con inaspettata tranquillità:
“Compagni, emeriti spettrali scienziati socialisti, la forza centrifuga dello spettro marrone, quello della fame astrale, tende ad aumentare a ogni movimento della ruota. Tra due mesi otto giorni venti secondi dovrebbe partire per la tangente. Lascerà la ruota e vagherà per l’infinito.”
Si alza il professor Jena, dell’accademia degli Spettri Socialisti Statalisti:
“Colleghi scienziati, io ritengo che il dottor Krast non faccia altro che prendersi gioco di noi. Il suo goniometro e la sua cipolla hanno già permesso a vari spettri di fuggire dalla ruota dove furono imprigionati, e ora tocca al terribile spettro marrone della fame astrale. Per il bene della socialità, propongo di sopprimere il dottor Krast!”
Il consesso approva, e acclama Jena.
“Je-na, Je-na, Je-na”
Krast si china verso la ruota, solleva il bianco grembiule e molla una loffa siderale, che prende le sembianze di un uomo baffuto.
“Beccatevi questo pensiero siderale e spettrale, il pensiero Vissarionovich, detto comunemente Baffone.”
Il consesso si accascia, mostrando paura e sgomento, Krast sbuccia un’arachide, la mangia e se ne va fischiettando. Dal di dietro, of course.
colonna sonora: Sergio Caputo, La jena si è svegliata, of course.
i nomi, i nomi, tutti i nomi…
Casteldaccia, Procidina, Mediterranea, Isola delle femmine, Acquedolci, Larderia, Alba Niscemi, Margheritese, Fulgatore, Camporeale, Centellina, Normanna, Limina (oh yes), Parmonval (parmonval??), Intergazzi, Cianciana 2000, Settecannoli…
Lo sapevate che in seconda categoria ci sono delle squadre che si chiamano: Fantasy, Che Guevara e S. Pio X ?
wow
col. son. Sebastien Tellier, Fantino.
Speraben, l'Inter e Mordor:
Ieri ho visto il signore degli anelli. Ho pensato che Frodo in marcia verso la rocca di Mordor fa un po’ Inter. L’Inter è come Frodo perché niente potrebbe cancellare le colpe del passato, il segno del male che quando si compie non guarisce. Niente potrà cancellare il siluramento di Bergomi.
È come Frodo perché desidera l’anello, gli anelli della Juventus più di ogni altra cosa. E questo languore è il camuffamento col quale l’Inter si autodetermina come squadra simpatetica di teneri perdenti.
Ma l’Internazionale football club in fondo non è come Frodo. Essa non arriva a Mordor ma disperata si accascia su qualche roccia puntuta e piange, pensa al rigore non dato, ai mondi possibili di Recoba, ai migliori Recoba possibili, ai melliflui Gollum dei quali continuiamo a fidarci, a Roberto Carlos che corre felice per le praterie del Bernabeu manco fosse la contea felice degli Hobbit felici, grassi e satolli.
Pensa a tutte questa cose, l’Inter, e nel mentre fischietta John Lennon oppure qualche pezzo di dark side of the moon. Fa cose così e si accascia. A Mordor non ci arriva, fa finta di crepare prima.
Resta il fatto che noi si continua a non capire come, dato che la Juventus possiede gli anelli, non sia ancora scomparsa.
colonna sonora: the virgin suicides; costello and bacharach; modugno: notte d’amore con te.
Ah...!
Salve a tutti.
Vediamo di dire qualcosa. Da dove cominciare?
Stamattina ho comprato dei pantaloni che fanno molto terzo liceo.
Bello.
Augusti saluti a tutti quelli che passeranno da queste parti.