domenica, marzo 28, 2004

i have a dream mettiamo che non fanno decretoni salva calcio. mettiamo che il calcio si trova al superbivio. mettiamo che molte squadre falliscono (OHè non è mica un dramma, è toccato al catania, al palermo, al cosenza, alla fiorentina... una specie di purgatorio, 3 annetti di serie Z per rimuginare sugli errori commessi e pentirsi). mettiamo che in italia alla fine chi non paga la paga, mettiamo che accade questa specie di mutamento antropologico, chi sbaglia paga. shakeriamo il tutto, riflettiamoci, versiamoci su qualche giaculatoria e alcune pie aspirazioni. due cubetti di ghiaccio. e via: ingolliamo in un sorso solo. tondo tondo. che succede? succede che abbiamo le visioni. succede che in serie A ci finiscono un sacco di squadrette di paesi e paeselli, che mai si sarebbero immaginati il miracolo. ovvio, no? se falliscono le grandi squadre, il loro posto verrà preso da piccole piccolissime squadre. che forte! ihaveadream cavese in serie A, provercelli in serie A, sassaritorres in serie A, trento in serie A, aosta in serie A, caltanissetta in serie A... persino rick moody primo nella classifica dei più venduti... col. son. : the divine comedy, becoming more like alfie.


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sabato, marzo 27, 2004

Il prode G.P. mi parla di un libro…

IL TERZINO DI CEMENTO di Giovanni Di Giovanni.

Giacinto Facchetti, dopo aver assunto la presidenza dell'Internazionale FC, non si sente tanto bene. Alla notizia, però, che i suoi dirigenti gli stanno comprando anche Favalli, le sue condizioni psichiche peggiorano ulteriormente. Si rifugia nella sua villa in Brianza e comincia a costruire un peristilio le cui colonne non sono altro che i terzini sinistri che si sono avvicendati nell'Internazionale dopo il suo ritiro. Beppe Baresi, Canuti, Nobile, Rossini, Antonio Paganin, Centofanti, Pistone, Sylvestre, Gilberto, Gresko, Coco, Brechet, Cirillo e perché no, anche Helveg. Commette però l'errore di rappresentare pure Brehme e Roberto Carlos. Questi, punti nell'orgoglio, muoveranno alla conquista di Appiano Gentile. Qui troveranno un insormontabile barriera nei pretoriani del Presidente, Materazzi Gamarra e il feroce Cannavaro.


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domenica, marzo 21, 2004

una poesia di Dario Villa (quando ci vuole ci vuole)

Puoi anche smetterla

di stare lì aggrappato

a quella precisione

cosa continui a elaborare formule

non hai niente di ultimo

da cominciare

però

fa pure se ti diverte

tanto fare a pezzi il vento.
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domenica, marzo 21, 2004

le avventure di Aznacchio.

Aznacchio il burattino dice le bugie e gli crescono i baffi, ma in basso, fino a quando gli copriran la bocca e non potrà più parlare.
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domenica, marzo 21, 2004

il ragazzo Caruso e Saul Bellow.

quando Caruso dice –intervista su Repubblica di oggi domenica, noto giornale di destra- che la colpa dei tafferugli alla marcia per la pace è stata del servizio d’ordine dei Ds, si aspetta che qualcuno gli creda? Crede che attaccare fassino sia un comportamento coerente con gli ideali sottesi alla marcia per la pace? Ragazzo Caruso è simpatico ma la simpatia è la simpatia. "Eh, merda! E chi non è simpatico, scusa? quasi tutti, per quello. Basta dargliene la possibilità." -ribatteva Sandor, terreo e potente.

da Herzog di Saul Bellow.
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domenica, marzo 21, 2004

Spera ben che ha segnato King Coba

olè.
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giovedì, marzo 18, 2004
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Cose da fare dopo la lettura delle prime pagine di Rosso americano di Rick Moody

 

# accendere il computer, spararsi la canzone di Sebadoh che fa blood on the walls  blood on the walls a volume definitivo e con un colpo secco cancellare tutti i propri scritti, che non se ne parli più.

# copiarli la capigliatura almeno.

# un vestito variopinto, le ali ai piedi e via.

# soppesare la fotografia di Rick Moody sul risvolto e sputargli in faccia, ma con devozione.

# andare in giro per casa esultando sobriamente tipo Altobelli.

# solo per i privilegiati che se lo possono permettere: per analogia andare a trovare l’amico che una volta ha tradotto una cosetta di Rick Moody e ammirarlo.

# essere felici.

# essere tristi.

# tutte e due.

# fumare.

# bere.

# adorare.

# fumare e bere.

# rick moody? Mai coverto.

# no grazie, leggo solo nuartrillerchillers.

# altro.


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mercoledì, marzo 17, 2004

la verità vi prego sul 5 maggio

o popolo nero e azzurro, appassionati della pedata tutti, un film coraggioso fa luce sugli eventi del 5 maggio 2002, e su quell’Inter che perse lo scudetto all’ultima giornata in quel terribile Lazio-Inter 4 a 2. Ecco un riassunto del formidabile intreccio.

Il Maradoneta

Ieri: Luciano Moggi applica un microchip nella nuca di un assonnato Maradona, reduce da uno dei suoi leggendari festini napoletani. Settembre 2001: una mano misteriosa preme il pulsante di un telecomando; da una finestra si intravede la Mole Antonelliana. Maradona, appisolato su di un divano qualsiasi di una qualsiasi delle sue numerose ville, si alza all'improvviso e altrettanto improvvisamente comincia a correre. Corri corri e nuota nuota Maradona si fa tutto il continente americano, l'oceano atlantico e il mediterraneo, in direzione dello stivale. 5 Maggio 2002: Maradona, magrissimo, in perfetta forma e completamente disintossicato, è giunto a Roma presso lo stadio olimpico. Qui Luciano Moggi, che ha già provveduto a far rapire Poborsky, provvede l’asso argentino di una parrucca bionda e del completino della Lazio... Amaro il finale.


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lunedì, marzo 15, 2004

gli italiani secondo Erofeev (e speraben) scrive Venedikt Erofeev nel suo Tra Mosca e Petuski: Io per esempio sono stato in Italia: là ai Russi non prestano la minima attenzione. Non fanno che cantare e dipingere. Uno, mettiamo, sta in piedi e canta. Un altro, lì accanto, sta seduto e dipinge quello che canta. E un terzo, più lontano, canta di quello che dipinge… Lo adattiamo così: uno, mettiamo, sta in piedi e gioca a calcio. Un altro, lì accanto, sta seduto e guarda quello che gioca a calcio. E un terzo, più lontano, dice che il rigore non c’era.

Erofeev cocktail: la lacrima della giovane comunista –forse funziona anche con la febbre Sempre il nostro e sempre nello stesso romanzo, dice che: della Lacrima [della giovane comunista] profuma già solo la ricetta. Ma quando il cocktail è pronto, ha un odore così inebriante che si possono perdere per un minuto sensi e coscienza. Io, per esempio, li ho persi.

[e ecco la ricetta] profuno alla lavanda 15 gr. Profumo alla verbena 15 gr. Essenza di bosco 30 gr. Lacca per unghie 2 gr. Collutorio 150 gr. Limonata 150 gr.

È quella limonata lì che mi fa impazzire.

Col. son. sparklehorse, good morning spider; sergio caputo, no smoking.


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mercoledì, marzo 10, 2004
Mister Cespi e i soccombenti

Evviva! il solito solido sodale, fido coautore G.P. ha di nuovo colloquiato con mister Cespi, e questi ci ha parlato della sua ultima sfiziosa lettura. Ne riportiamo qui, per vostra comodità, una sinossi.

I soccombenti di Max Morheimer: Conceicao, Dalmat, Vampeta, Domoraud, Centofanti, Gilberto, Caio, Dell'Anno, Georgatos, Vivas, Karagounis (ecc. ad libitum tuum) son tutti virtuosi dell'arte pedatoria. A uno a uno, chi prima chi poi, vengono acquistati dall'Internazionale FC di Milano. Perdono però di colpo tutta la propria valenza pedatoria quando, nel buio dello spogliatoio, si accorgono che Ciccio, il figlio 12enne del magazziniere, con la Playstation li sa far giocare molto meglio. Da quel giorno inizieranno a vagare per il campo, dediti alla filosofia e alle scienze arcane dello spirito.


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