spera Remi, piccolo come sei, e i palloni di Kurz.
Su Repubblica di oggi (mercoledì) c’è un trafiletto sulla Ryanair. Dice: <<chi partirà senza bagaglio viaggerà gratis>>. Chissà perché mi ha fatto pensare a dolce Remì piccolo come sei per il mondo tu vai. Sulla Sicilia di oggi invece c’è un articolo nel quale è citata la storia di un anziano signore che, bersagliato dai giovini impegnati a trastullarsi nel campo di calcio adiacente la sua dimora, per disperazione e ripicca ha cominciato a tenere per sé i palloni che i suddetti e poco abili giovini scagliavano in continuazione nel suo giardinetto. Pare che abbia una collezione di circa 300 tra tango, super tango, super santos e super tele. Curioso è che in un racconto di Michele Mari, I palloni di Kurtz (o qualcosa del genere), questo signor Kurtz non restituisce i palloni che gli studenti di un collegio calciano oltre il muro di cinta, verso casa sua, e li colleziona. Alè.
Colonna sonora: Burt Bacharach, Are you there.
Xiu Xiu ben
Alla grande! Dedico questo post al caro Atrocity http://sadnessaftersex.splinder.it che mi ha invitato a scrivere sul concerto romano degli Xiu Xiu. Ubbidisco e superautoreferenzialbiografizzo come posso. Allora, c’era questo posto pieno di gente tutta colorata. E c’era che poco prima Speraben aveva parlato con un giovine scrittore, simpaticissimo, che ha pubblicato un bel libro, Il cammino dell'imperatrice, per http://www.liminaedizioni.it (ehm…). C’era anche che qualche disgraziato aveva riempito il frigo di birre gelate e che le birre gelate erano dell’ultimo modello, che si stappano da sole e si versano da sole nei bicchieri ultimo modello che volano all’altezza dell’orifizio preposto all’alcolismo. C’è quindi che al concerto degli Xiu Xiu i due giovini Xiu Xiu mi sembravano psichedelici come the piper at the gates of down, avvolti in manti fiammeggianti con gli strumenti dardeggianti, soprattutto quella strana fisarmonica che faceva prakka-gniiiis-plaacs. A un certo punto ho sentito i New Order ma non erano i New Order era il cantante che si contorceva attorno al microfono con la sua voce pazzesca e è stato allora che ho visto la nipote più grande di nonno Libero, che ora è diventata ancora più grande. Era davvero carina, con una gonnina rossa e i capelli belli. Avrei voluto dirle qualcosa tipo <<balliamo>
Colonna sonora, Fabulous muscles, Xiu Xiu, of course.
spera ben, se ti tagliassero a pezzetti
un messaggio lunghetto ma fino a lunedì prossimo niente computer, per cui: alla grande !
se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio di Dio il sorriso
<<È difficile da spiegare. Bisognerebbe avere presenti i primi piani tv di Maradona in circostanze del genere: ha appena concluso un qualche colpo da maestro, una serpentina ubriacante fra terzini, e la platea televisiva avversaria spera solo che il campione argentino venga abbattuto a colpi proibiti, non riesca a perfezionare l’azione, perda palla senza completare assist pericolosi. Se l’arbitro fischia, il campione brevilineo fa un casino di facce incredibili, scuote la testa da torello, mostra i palmi innocenti delle mani, sembra una statuetta votiva peruviana: dice a gesti e occhiate di perseguitato: “Ha visto cosa deve subire un Maradona? Che genere di nemici ha intorno, il più forte centrocampista del mondo?” Insomma, Maradona ha accettato perfettamente che tutti cerchino di incularlo; questo fatto lo carica a mille, in realtà. E lui è maestro nel coniugare certezze del genere con soprassalti di vittimismo strafottente: si forma una pasta antropologica che contempera elementi anche abbastanza incongrui fra loro, e il timballo in questione è Maradona.>> dal Disastro degli Antò, di Silvia Balestra.
[…] Ti ho detto dammi quel che vuoi
io quel che posso
rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte
sulle pietre del giorno
Emanuela Audisio oggi su Repubblica scrive un articolo su Maradona. I suoi articoli sono sempre interessanti. La sua inchiesta sul doping a dir poco splendida. Dagli States, invece, Lo “Zio d’America” http://loziodamerica.splinder.it/ continua a informarci con puntualità e classe su quello che succede da quelle parti, e a volte anche di quello che Essi pensano di noi.
persa per molto
persa per poco
presa sul serio
presa per gioco
non c’è stato molto da dire
o da pensare
FIGO PER LA VITTORIA, -un classico del cinema: Raul, capitano delle furie rosse di Spagna, si appresta a battere il rigore decisivo dei quarti di finale del campionato europeo del 2000. Nella meraviglia di un intero stadio, Raul tira fuori un pettine dalla sua calzetta, si aggiusta la scriminatura e spara il pallone dieci metri sopra la traversa. Flash-back finale con un Raul ottenne che osserva ammirato un Figo dodicenne che spiega ai bambini più piccoli che è bene avere i capelli pettinati prima di segnare un rigore onde evitare pessimi primi piani.
La fortuna sorrideva
come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera
Se ne parla in questi giorni, giorni nei quali accadono cose decisamente più importanti e quindi se ne parla troppo ma mai con tutti i particolari. Per chi volesse saperne qualcosa ne faccio un riassuntino-ino-ino sperando di non produrmi in inesattezze. Più di dieci anni fa il Catania veniva radiato dal campionato per non avere pagato delle robe o presentato delle garanzie alle scadenze previste, nonostante che una legge regionale gli desse la possibilità di dilazionare i termini rispetto alla disciplina generale, e nonostante una sentenza favorevole del T.A.R.
e adesso l’aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà
signorina fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi
e di bellezza
L’anno scorso il Catania calcio, poco sportivamente di sicuro, richiedeva l’applicazione di una regola probabilmente da rivedere ma tecnicamente valida e otteneva –stretto diritto- una vittoria a tavolino. Una vittoria ratificata dal massimo organo giurisprudenziale del calcio, l’equivalente della cassazione, I suppose. Ma la federazione si inventava una specie di rescritto imperiale contraddicendo le sue stesse regole, una roba come dire… una tantum valida solo per il Catania, condannandolo alla serie C 1 in favore di Napoli e Venezia. Un bel bis. Alla fine però ha vinto il principio dell’applicazione del diritto, il Catania è rimasto in B e l’anno prossimo sarà raggiunto dal Perugia. Tutto perfetto. È una questione di simmetria.
ti ho incrociata alla stazione...
i giornali in una mano
e nell’altra il tuo destino
Camminavi fianco a fianco al tuo assassino
ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio di Dio il sorriso.
Fabrizio de Andrè.
c’era una volta una piccola squadra è l’inizio di uno scritto di http://labalaestonda.splinder.it/ che con poche parole ci ricorda l’epopea Zemaniana a Foggia. Non è uno scritto di pedante critica pedatoria ma sono poche parole fresche come l’acqua di fonte e anche tristi come l’acqua di fonte quando vorresti ubriacarti per dimenticare e gli alcolisti che ti circondano hanno scolato persino la vodka lemon.
colonna sonora: Paul Simon, you can call me Al
san siro gates –un adattamento intertriste dopo l’ultima “bella” prova del glorioso team nero e azzurro.
a dreaded sunny day
so I meet you at the sansiro gates
Recoba and Cruz are on your side
a dreaded sunny day
so I meet you at the san siro gates
Cannavaro and Gamarra are on your side
while Drogba is on mine
so we go inside and we gravely read the stones
all those people all those lives
where are they now?
with Real Madrid, and Chelsea
and passions just like Milan
and I want to cry…
di un paio di cose belle che spera ben.
#di Giovanni Arduino che ha pubblicato il romanzo Mai come voi per la sperling. È bellissimo e lo ringrazio per questo e sono felice di averlo letto tutto di un fiato, rapito come se fossi stato vittima di un incantesimo. Le recensioni non le so fare, ma a me è piaciuto troppo.
#dei Tellaro, del loro primo omonimo cd per i tedeschi della 2nd record. Sono felice. Evviva. Finalmente ho sentito il disco. Alla via così, picciotti, è splendido.
#della mia amica E. che pure lei è bellissima e stasera e domani 14 e 15 aprile –ore 21- è a Roma al Rasho-mon di via degli Argonauti, con lo spettacolo Dolorosa soror che dicono che è bellissimo.
#dei simpatici ragazzetti rockerolle dei Mashrooms che sull’ultimo numero di Rumore gli hanno fatto una recensione al disco che si capisce che è elogiativa ma non si capisce in che lingua sia scritta. Evviva!
#del sottoscritto, infine, che oggi ha fatto gli anni.
Colonna sonora: New Order, True faith, certamente.
spera ben f(/w)allace
e dello stramaledetto insegnamento che lo stramaledettamente geniale davidfosterwallace mette in bocca a Lyndon B. Johnson nel racconto omonimo contenuto nella stramaleddettissima raccolta di racconti la ragazza dai capelli strani.
<<Non dare mai spiegazioni. La gente non si fida di quelli che danno tante spiegazioni. Prendi un appunto, ragazzo: mai dare tante spiegazioni>>. E allora me lo sapete dire perché la ragazza dai capelli mori mi ha spedito questo sms che recita “Ho creduto che non ti fosse mai importato nulla di me”??
colonna sonora: cemetry gates, the smiths.
Andando in giro per il “resto del mondo” mi è venuta voglia di sillogismi. Eccone uno che nemmeno “socrate è un treno”: Gli elefanti parlano. Bobo Vieri (ogni tanto) parla. Bobo Vieri (ogni tanto) è un elefante.
Col. sonora necessaria e sufficiente: elefant talk dei King Crimson, of course.
Deportivo-Milan 4 a 0 –ipse dixit-
Lo aveva detto da poco "Farò dell'Italia una squadra vincente come il Milan"
A Berlusco’ … ma va##*###*#…!
Da un esame di laurea:
"Qual è il compito di ogni istruzione superiore?"
Fare dell'uomo una macchina.
"Qual è il mezzo per raggiungere questo scopo?"
Egli deve imparare ad annoiarsi.
"Come si ottiene ciò?"
Con il concetto di dovere.
"Qual è il suo modello a tale proposito?"
Il filologo: egli insegna a sgobbare.
Nietzsche: Crepuscolo degli idoli.
#mi sono laureato, alfine. E spero ben !! evviva#