verso un’ecologia dello speraben, a coverciano
facciamo che speraben va a fare un master a coverciano oppure ha solo bevuto troppo ieri sera. La prima lezione è di Sacchi che ci racconta di come, piuttosto che illuminato sulla via di Damasco, lo fu durante la visione dell’Allenatore del pallone e che, come molti hanno sempre sospettato, il suo Milan stellare giocasse con una variazione della B-zona di Lino Banfi; la seconda è di Hector Cooper, che spiega i segreti della sua tattica più riuscita, vero asso nella manica, la temibile 9-0-1 sfoggiata in una trasferta a Valencia da un’Inter arrembante e corsara, formula di gioco molto plastica, che all’occorrenza si trasforma in uno schieramento 11-0-0-0, dieci sulla linea di porta e l’undicesimo in orizzontale sulle teste dei compagni; per terzo il Trap ci fa una lezione di medicina tattico-sportiva, spiegandoci i segreti della fisiologia dei calciatori più giovani, che vanno sempre tolti dal campo se stanno giocando bene, è per una questione ormonale, pare; quindi arriva il cavaliere onnisciente Silv-silvio, che ci illustra il suo schema preferito: il famoso blocca-fonte-di-gioco-avversario-e-provoca-dimissioni-miglior-allenatore-
nazionale-
ultimi-dieci-anni; infine mister Bush ci spiega i segreti della formula-Annibale, la strategia delle strategie, che dicono i maligni fosse stata sperimentata già dai romani alla fine della seconda guerra punica, ma che è un’invenzione in verità super-yankee e consiste nel sostenere che il tuo nemico più debole è il tuo peggior nemico fino a quando il meno-peggior-nemico agli occhi del mondo si sarà alleato col vero peggior nemico o sarà diventato tutt’uno con esso e potrai fraccarlo di legnate in tutta tranquillità tanto faranno il tifo per te.
Sembra tutto chiaro e terribile, dal 4-4-2 in su, il mondo preciso e perfetto, tutto lì.
Ma per fortuna Mister Zeman fa irruzione a cavallo di un pallone di calcio provvisto di alette tipo sub-mariner, zittisce i profeti, offre un margarita a Speraben e legge un passo di Gregory Bateson:
…faremmo bene a tenere a freno la nostra brama di controllare questo mondo che comprendiamo in modo così imperfetto. Non dovremmo consentire a questa nostra comprensione imperfetta di alimentare l’ansia e di aumentare così il bisogno di esercitare il controllo. I nostri studi dovrebbero essere invece ispirati a un principio più antico ma oggi poco onorato: la curiosità per il mondo di cui facciamo parte. Il premio di questo impegno non è il potere, ma la bellezza. È singolare che tutti i grandi progressi scientifici (non ultimi quelli compiuti da Newton) siano così eleganti. Da Verso un’ecologia della mente.
Colonna sonora: dusty springfield, every day I have to cry.
se dal passato arriverà
giustizia è fatta.
E voi nelle torre eiffel a rosicare, noi al teatro greco a festeggiare ![]()
colonna sonora: I Righeira, Disco volante: il tempo fugge ma tu balla veloce con me tra futuristi e robot
E che noi, soprattutto, si vinca una partita, una sola, tre a zero secco, ma mica al Brasile, va bene pure contro la Malesia o la selezione under 14 di Tampa, Florida, basta che per una volta, una volta sola, l’Italia possa giocare con i più forti. I migliori che giocano, le scartine a casa e mai un allenatore che si sogna di dire che ha fatto uscire il migliore in campo perché è troppo giovane.
Colonna sonora: Randy Bobbio, la canzone del boscaiolo.
danesi canaglie
Stig Helmer (cfr. The kingdom) se schierato nel ruolo di centrattacco, avrebbe fatto come minimo cinque gol, ieri, ai danesi, costi quel che costi non avrebbe mai accettato un due a due. “Danesi, canaglie”. E l’Italietta se ne torna a casa dopo avercela messa tutta, a tornare a casa intendo.
Colonna sonora: I Righeira, Vamos a la…Colonna sonora: I Righeira, Vamos a la…
che stasera c'è la partita.
intrippatoni con trapattoni, ha sbagliato, non ha sbagliato, siamo forti siamo scarsi siamo italiani, l’ho sostituito perché è giovane eccetera, in attesa insomma del verdetto, e delle conseguenti maggioranze bulgare di approdisapprovazione, tosto interviene dall’iperuranio il poeta Dario Villa.
E va be’
sarò anche dotato
dei miei allegri meccanismi psichici
(ho rare facoltà di rimozione)
ma prova tu ad abitare questa testa
qui ci sono le chiavi
divertitici un po’ se mai sorgessero
complicazioni chiama qualcun altro
colonna sonora: Mersenne, teenagers against t.v. show.
mi inarco ronfo
liscio le mie vibrisse
avrò sonno nell’ora
dell’apocalisse
scriveva il poeta Dario Villa.
Stasera, nell’ora
dell’apocalisse,
avrà sonno Speraben?
liscerà le sue vibrisse
o quelle degli Aesi?
E poi, sempre ricorrendo al Poeta,
una dedica a Totti,
tanta coerenza scoccia
io sono un nastro aderente
è la realtà che glissa
cerca la rissa
gnaulo un po’ mio
mio che? trovo rogne
i passanti mi fissano
ipnotici come gogne.
Colonna sonora: Billy Brag and Wilco, When the roses bloom again.
Poborsky e la telecronaca, c’è puzza di metaloghi
Ieri durante repubblica ceca-lettonia 2 a 1, il veterano ceco Poborsky ha fatto un numero strabiliante sulla fascia e poi ha crossato, zac, palla in area e gol della repubblica ceca. Ma sotto gli occhi di un esterrefatto Speraben i telecronisti hanno 1) impiegato minuti e minuti nel determinare se la palla scagliata dal Poborsky fosse uscita di un milionesimo di millimetro 2) risolto il punto precedente, impiegato altri minuti che potevano essere spesi meglio a sottolineare la pseudo-papera del portiere della lettonia che ha facilitato il gol dei cechi.
Ma una parolina sulla Bellezza? Sulla splendida azione di Poborsky? O forse dobbiamo sempre stare lì sul Pessimo, sul Deteriore, sullo Schifezzevole, a pompare critiche, a far passare sotto traccia il diletto, il genio, la pervicacia spettacolare dei campioni alone-against-the-world, a snobbare la Bellezza?
Ma sorge il sospetto che questo discorso sia a sua volta parente stretto di una discussione sul Pessimo Deteriore Schifezzevole, un pompa-critiche inutile ai più.
Per cui: rock’n’roll !!
Colonna sonora: Sylvie Vartan, Caro Mozart.
in luogo di uno scopo futuro, vi è una soddisfazione immediata e immanente nel compiere armoniosamente e con grazia, insieme con tutti gli altri, ciò che è giusto compiere in ogni contesto particolare.
Questa è: una sintetica descrizione della condotta dell’Internazionale F.C.; una trascrizione di un recente colloquio tra Gattuso e il Trap; un sms pervenuto a tutti gli italiani; Greg Bateson che ci parla della società balinese;
colonna sonora: Eels, novocaine for the soul.