Buone Vacanze a tutti (post fiume con saluti estivi).
Verso un’ecologia dello speraben sulla scogliera again: abastor 33 e la fantascienza più bella (secondo speraben) con la colonna sonora a tema (più o men)
l’estate –ciò è risaputo- serve a fare i tuffazzi, stare a mollo, fare l’amore, bere bibite preferite e leggere robe belle.
È appena uscita Abastor # 33, oddzine modulare per damine di gran classe, la fanza più forte che c’è, giunta al decimo anno di vita. Questo nuovo, slurposissimo numero comincia con una copertina da sballo e continua con svariate chicche scompisciose e molto interessanti. C’è una breve storia della musica elettronica; un articolo sulle love song strazianti degli anni settanta; l’epopea dei soldatini Atlantic, da far venire i lucciconi a tutti quelli che hanno passato l’infanzia a giocarci e a contemplarli; un profilo di Elke Sommer, la bella signorina Maria Gambrelli di Uno sparo nel buio, il primo pantera rosa; e ben venti e passa pagine di degustazioni di libri, film e oggetti abastoriani. Se a qualcuno fosse venuta l’acquolina in bocca, date una prima occhiata qui: http://www.abastor.splinder.com/
La fantascienza che fa(ceva) battere forte il cuor bi-bim bi-bam.
Più volte, su blog a me vicini, si è parlato in questi mesi di fantascienza, e mi sono reso conto di avere letto i miei ultimi libri di fantascienza nel 2001, Luminous di Greg Egan (strepitosa raccolta di racconti, soprattutto uno, dove c’è una versione del misticismo applicato alla epidemiologia da urlo); e Fratello termite di Patricia Anthony, (pubblicato nel 2000 a dire il vero: parla di una invasione aliena, termiti aliene (!), bellissimo).
Poi però più nulla, solo ricordi. Cosicché oggi, tornato dal mare, Speraben ha dato una spolverata alla raccolta di fantascienza e ha stilato un elenco di fantascienza bella assaje che mi fai battere forte il cuor bi-bim bi-bam.
In verità, in alcuni casi sono state le copertine di Karel Thole, e anche di altri artisti, a indirizzare l’emozione, mentre alcuni scrittori li ho lasciato fuori volontariamente perché sarebbe un discorso a parte: niente I. Asimov, P.K. Dick, J.G. Ballard, H.P. Lovecraft, R. Bradbury, Douglas Adams, cyberpunk e post-cyberpunk.
Ecco l’elenco (i titoli sono quelli delle edizioni italiane, sorry):
# Robert Sheckley, Il robot che sembrava me; Il difficile ritorno del sig. Carmody; I testimoni di Joenes.
# Thomas Disch, La signora degli scarafaggi.
# A.C. Clarke, Incontro con Rama.
# Theodore Sturgeon, Medusa, e altri Dei; Cristalli sognanti.
# Bernard Wolfe, Limbo.
# Rob Heinlein, Universo (un mistero che non ci abbiano mai fatto il film, e poi la copertina...)
# Alfred Bester, L’uomo disintegrato.
# Frank Belknap Long, In una piccola città.
# Richard Matheson, Regola per sopravvivere.
# Clifford Simak, Mondi senza fine.
# James Blish, Guerra al grande nulla.
# Arkadi e Boris Strugatski, Stalker.
# Stanislaw Lem, Ritorno dall’universo.
# Cordwainer Smith, Norstrilia.
# Lucius Shepard, Occhi Verdi.
# Brian Aldiss, Il lungo meriggio della terra.
# F. Pohl e C.M. Kornbluth, I mercanti dello spazio.
# F. Pohl e J. Williamson, Le scogliere dello spazio.
# Robert Silverberg, L’uomo stocastico; Shadrach nella fornace.
# William Tenn, Il problema della servitù (che poi è un racconto).
# Fredric Brown, Il vagabondo dello spazio; Assurdo universo.
# John Brunner, Il gregge alza la testa.
# Fred Hoyle, La nuvola nera.
Anche se il libro di fantascienza più bello che ho letto a dire il vero non l’ho mai letto, mi è bastato il titolo: Stars in pocket as grain of sand di Samuel Delany.
E detto questo, Buone Vacanze a tutti, e a risentirci/rileggerci presto, molto presto!
Che siano sole, mare, drink a iosa, amorazzi e dentifricii.
ricca colonna sonora non necessariamente a tema ma quasi: Mersenne, Point of view… end; Peppino di Capri, I marziani; Kraftwerk, The hall of mirrors; Red Stars Theory, Life in a bubble can be beautiful; Madonna, Ray of light e Nothing really matters; Kelis, Trick me; Amon Duul II, Surrounded by the stars; Tellaro, Puzzle in a shell; Zager & Evans, Nell’anno 2033; Il balletto di bronzo, Sirio 2222; Dik Dik, Help me; Moby, We are all made of stars; Jimmy Sommerville, You make me feel…; Pink Floyd, Interstellar overdrive; Gruppo Italiano, Tropicana; i Daft Punk; i Devo; Yuppie Flu, Drained by diamonds e Food for the ants; e ovviamente la Marcia Imperiale; tutte le versioni di Popcorn mai incise; il tema di Star Trek; la colonna sonora di Odissea nello spazio; le colonne sonore di Ishikawa, Tetsuo I e II; Ziggy Stardust e The man who sold the world; i Rockets e last but not least Disco volante dei Righeira.
Tutti in coro ora:
sono un marziano però
che mi succede non so
io penso solo più a te
ti ho conosciuta perché
un guasto al disco
mi ha fatto atterrare quaggiù
il tempo fugge ma tu
balla felice con me
tra i futuristi e robot
quel che è successo quaggiù
sarà un segreto fra noi
nessuno lo saprà mai
balla più forte che puoi
e non fermarti perché
l'incanto non durerà
programmo sogno per te
fra poco tu dormirai
io non ho scelta perciò
riparerò disco volante
devo partire Paperina
ma un giorno forse tornerò
sono un marziano però
che mi succede non so
io penso solo più a te
vorrei sapere perché
sul mio pianeta non c'è
una cosa dolce così
quel che è successo quaggiù
sarà un segreto fra noi
nessuno lo saprà mai
balla più forte che puoi
l'incanto non durerà perciò
riparerò disco volante
e ritornerò lassù
devo partire Paperina
ma un giorno forse tornerò
riparerò disco volante
e poi ritornerò lassù
i consigli di lettura di Ignatius J. Reilly
ignoro se la ristampa 1998, Marcos y Marcos edizioni, di Una banda di idioti, romanzo di John Kennedy Toole, oltre a ricevere tante e belle recensioni a suo tempo, abbia poi venduto 3 copie o 3 milioni di copie, ignoro se esista in Italia un culto per questo libro, se sia piaciuto ai lettori o no. So solo che -porgo i dovuti Grazie al Kioonese che me lo ha fatto conoscere- questo romanzo è sbellicosissimo, e ogni sera lo apro chiedendomi quale delirante sorpresa mi riserverà Ignatius J. Reilly, il protagonista. Ieri mi ha dato un consiglio di lettura. Che grand’uomo, Ignatius, pur con i suoi problemi alla valvola pilorica.
“Be’ allora sarà meglio che tu programmi varie letture, in modo da riuscire a comprendere le ragioni della crisi del nostro tempo” disse Ignatius non senza una certa solennità. “Potresti cominciare con gli ultimi autori latini, Boezio compreso, s’intende. Poi passare agli autori medievali, saltando il Rinascimento e l’Illuminismo:tanto quella è tutta propaganda pericolosa. Ripensandoci, direi che puoi saltare anche i romantici e i vittoriani. Per quel che riguarda il periodo contemporaneo, potresti studiare qualche libro di fumetti che ti consiglierò”.
[…]
“Ti raccomando specialmente Batman, in quanto è un personaggio che trascende la società spaventosa nella quale si trova a vivere; fra l’altro ha anche un tipo di moralità piuttosto rigorosa e io lo trovo degno del più grande rispetto.”
Colonna sonora: dEUs, Ideal crash.
verso un’ecologia dello speraben sulla scogliera
è importante osservare che le credenze basilari (e io, credo, erronee) dell’epistemologia ordinaria si rinforzano l’una con l’altra. Se, per esempio, viene scartata l’ordinaria ipotesi della trascendenza, essa viene subito sostituita da un’ipotesi d’immanenza nel corpo. Il cosiddetto problema del corpo e della mente è erroneamente posto in termini che spingono la discussione verso il paradosso: se la mente viene supposta immanente nel corpo, allora dev’essere trascendente; se è trascendente, allora dev’essere immanente. E così via.
Alzare o abbassare le tasse; faccio giocare il divin codino o gioco a essere dio; se ci provi sei un porco se non ci provi sei troppo scarso; e così via, adesso chiudiamo tutti Verso un’ecologia della mente di Gregory Bateson, facciamo un bel respiro, un sorso dall’ultima bottiglia di ouzo rimasta dopo gli europei e quindi, oplà, a mare a fare i tuffi dalle cogliere assolate nel mare blu.
Colonna sonora: Dusty Springfield ci canta Will you love me tomorrow (Carole King, Gerry Goffin).
… you give your love so sweetly, tonight the light of love is in your eyes but will you love me tomorrow? … tonight with words unspoken you said that I’m the only one but will my heart be broken when the night meets the morning sun, I’d like to know that your love is a love I can be sure, so tell me now and I won’t ask again: will you still love me tomorrow?
frena l’entusiasmo, ha detto oggi -nel pomeridiano di rai 2- Andrea G. Pinketts a una tipa, la Grecia ha vinto il campionato europeo, aggiungiamo noi. Evviva.
cuore di tenebra
Ho sottratto mattoni ai cantieri del metodo
non c’è casa al cui senso mi senta tranquillo;
forse mi è capitato di descrivere
l’assordante violenza del vuoto,
il lavorio da topo dell’alienazione,
il punto in cui le parole non tengono,
la nitida imprecisione dei sogni…
ma il fine non l’ho capito, non ho trovato la frase,
non ho risolto teoremi minimi,
non dispongo di chiose per certi capitoli,
non so glossare la morte
Dario Villa.