Ieri notte, dopo l’italbasket, dopo la sfortunata conclusione della bella avventura, la pallida luna sembrava un pallone da ultima spiaggia scagliato, che so, da un Jack Galanda; e dall’altra parte del cielo, dove era possibile vedere le stelle, c’era un UFO. Erano gli Argentini che stavano tornando a casa.
Colonna sonora: Piero Ciampi, Andare camminare lavorare.Olimpia: Poz-poz-pozzesco. Evviva la pallacanestro. Bullo-Bulleri e Poz-Pozzecco (per tacere degli altri meravigliosi, fantastici azzurri) stanno regalando agli amanti del basket gioia a iosa. Stasera ci giochiamo la finale con i tremendi Lituani. “Alla via così, sig. Sulu!”
Extra: da qualche tempo proliferano le collezioni da edicola. Collezioni di tutti i tipi, riproduzioni di orologi da polso; dell’esercito napoleonico; dei pezzi del presepe; mini-scarpe dell’ottocento; minimobili antichi da mettere sopra mobili moderni; mini-vasi da notte (!); vestiti di bambole; i coltelli da lavoro tradizionali; i mini-libri con le mini-librerie; la collezione degli antichi egizi e chi più ne ha più ne metta.
A questo punto sentiamo la mancanza di una serie di riproduzioni in scala di persone normali, con tanto di mini-scheda con nome e cognome e indirizzo, mestiere eccetera. Si potrebbero così collezionare intere città, o per lo meno quartieri, condomìni, per la gioia di grandi e piccini.
Colonna sonora: Simon & Garfunkel, The sound of silence.
in the mood for
ho dato al mio amore una ciliegia
che non aveva nocciolo
ho dato al mio amore un pulcino
che non aveva ossa
ho dato al mio amore un bambino
che non dorme mai
ho dato al mio amore una storia senza fine
ma come può esistere
una ciliegia senza nocciolo
ma come può esistere
un pulcino senza ossa
ma come può essere
un bambino che non dorme mai
e chi ha mai ascoltato
una storia senza fine
ma una ciliegia quando sboccia
no, non ha nocciolo
un pulcino quando nasce
no, non ha ossa
un bambino quando dorme
non piange
e la storia del mio amore non finirà mai
e la storia del mio amore non finirà mai
Enzo Jannacci, Non finirà mai.
Fa caldo e c’è vento, tifoni, l’italbasket ha perso con la Spagna, nel 1972 Greg Bateson diceva che alcuni degli sforzi confusi dei nostri giovani contengono più saggezza delle convenzioni dell’establishemnt; e la storia del mio amore non finirà mai.
Atene 2004: una modesta proposta
al Comitato Olimpico, per aiutare alcune discipline penalizzate dal ricettacolo televisivo.
Onde evitare fastidiosi sbadigli mattutini tra le schiacciatone italiche della tenzone cestistica e i funambolici svolazzi russo-romeni alle parallele asimettriche, suggeriamo umilmente al Comitato di fondere in un’unica disciplina il dressage e la fossa olimpica. I cavalieri, infatti, in questa nuova, eccitante disciplina, dovrebbero effettuare i loro esercizi mentre i tiratori cercano di buttarli giù dal cavallo a colpi di pallettoni. Pallettoni di gommapiuma intrisa di essenze profumate, affinché le innocenti cavalcature, se colpite, non accusino dolore, maltrattamenti, ferite lacero-contuse eccetera. In caso estremo si potrebbero sostituire le suddette discipline con la lotta nel fango, la gara di magliette bagnate, il calcio tutti contro tutti, il gioco del Soffione o esercizi di immedesimazione in Marvin il robot paranoide o Zaphod il doppia-testa.
E detto questo si ritorna all’eremo Olimpico.
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