un giallista si aggira per l’europa. È il lettore dei nostri giorni, quello che fa andare avanti la baracca insieme a quello che compra i libri dei comici. È evidente infatti che in qualsiasi libreria gli scaffali sono stracolmi di gialli, thriller, noir, giallitrhiller, cyberthriller e roba del genere. Quasi ogni giorno su un qualsiasi quotidiano puoi leggere dell’uscita del nuovo attesissimo thriller del nuovo maestro del giallo all’italiana (mamma mia quanti ce ne sono), Speraben giura di avere visto in uno scaffale addirittura il primo thriller meteorologico.
Ok, ok, questa è la faccenda, così vanno le cose, niente da dire, alè alè alè alè campioni del mondo.
Ma poi, signori, una visione, le cose si fanno di una pasta diversa, all’improvviso lo vediamo, sì, alleluia!, eccolo: il Gran Lettore, anzi il Gial Lettore. Quest’individuo che legge solo gialli e noir e thriller, eccolo qua, l’evoluzione della specie, l’evoluzione del lettore, questo mutante che in vita ha letto solo gialli e noir e thriller, sorride beato, è felice, è contento, perché lui è il Gial Lettore.
Ma, poverello, questo simpatico mutante ogni tanto incapperà anche in altri libri, quelli condannati all’estinzione. Per soddisfare la vostra curiosità riportiamo alcune impressioni di lettura del giallista che si aggira per l’Europa.
Billy Bud il Marinaio, di H. Melville, legal thriller. Riuscirà l’avvocato di Billy il
marinaio a dimostrare che fu legittima difesa?
Bartleby lo scrivano, di H. Melville, noir filosofico. Chi ha ucciso il gentile Bartleby?
I demòni, di F. Dostoevskij, thriller ad alta tensione. Nella provincia russa una baby-gang impazzita dà prova della sua temerarietà trucidando il membro più debole della banda.
L’Iliade di Omero, crime story. Audace colpo dei soliti achei. Il forziere di Troia sembra inespugnabile, ma l’astuto Ulisse ha un’idea delle sue.
Mentre morivo di W. Faulkner, hard boiled. Inizia bene, c’è un morto, un viaggio misterioso e un bambino sospetto che dice sempre: cotto e mangiato
E se volete leggere un’altra avventura del Gial Lettore, andate su: http://tausone.splinder.com/
colonna sonora: Mersenne, Clerks, fishes say blu blu...
ecoego: dice che l’altro giorno a Milàn hanno inaugurato il primo distributore per macchine a idrogeno. Ma allora funzionano, che bello, e è vero che non sporcano? Da queste parti, invece, dicono che quelli che raccolgono il vetro la plastica eccetera poi depositano il tutto, tutto insieme, da qualche parte. Complottari, e poi sa di comma 22, una cosa alla Milo Minderbinder, che ci guadagnava vendendo le uova sottoprezzo (fino a quando non fece l’affare dei batuffoli di cotone ricoperti di cioccolato). Spero che non vengano a casa mia a farmi mangiare una pizza di plastica con una bella spolverata di vetri.
Colonna sonora: Ulan Bator, Ego: eco
te lo faccio vedere chi sono io
giochiamo e immaginiamo chi potrebbe cantare questa canzone di Piero Ciampi. Vieri alla sua bella, l’Internazionale F.C., promettendo riscosse che ahilui franano nell’orrido della decadenza; Francesco Totti prima e dopo aver tirato il rigore a cucchiaio sulle braccia del portiere del Lecce; mago Zeman prima del ritorno in serie A dopo l’inutile 6 a 0 dell’anno scorso al Verona; Adriano imperatore di San Siro prima di scagliare la saetta un po’ disperata del 3 a 2 all’Atalanta; Pippo Indaghi a Ancelotti durante il recupero della forma-gol; l’imperatore Giuliano prima di lanciarsi in una delle sue sfortunate cariche per i deserti, dalle parti della desolata Akkad, dove non c’era un tubo ma solo una lama ad aspettarlo; Gorge Lucas dopo Episodio II rivolto a una statua a grandezza naturale di Obi Uan; Peter Parker a Spiderman a metà di Spiderman II o a una imbronciata Mary Jane, nella sua topaia-nido d’amore, prima di schizzare tra i grattacieli e scomparire per mesi a causa di Guerre segrete (per gente dalla memoria forte, questa); Bertinotti a Prodi; Prodi a Rutelli; Rutelli a Fassino; Fassino a Gervasius de’ Statuis; Gervasius de’ Statuis a Gilardino.
una regina come te in questa casa
ma che succede
ma siamo tutti pazzi
ma io adesso sai che cosa faccio,
che ore sono, le undici,
io fra guarda fra cinque ore sono qua
e c’è una casa con quattordici stanze
te lo faccio vedere chi sono io
e che sono quei cenci
che hai addosso
ma che ma fammi capire ma se ma io ma come tu sei
sei la mia
e stiamo in questa stamberga coi cenci addosso
ma io adesso esco sai che cosa faccio ma io
ti porto una pelliccia di leone
con l’innesto di una tigre
te lo faccio vedere chi sono io
senti intanto però c’è un problema
siccome devo uscire
mi puoi dare mille lire per il tassì
in modo che arrivo più in fretta
a risolvere questo problema volgare che abbiamo
te lo faccio vedere chi sono io
lascia fare a me
lascia fare a me
lascia fare a me
perché
ti devi fidare
ma che cosa ti avevo detto una casa
ma io sai che cosa faccio
ma io ti compro un sottomarino
perché
se qui davanti a casa nostra
quelli c’hanno la barca
e rompono le scatole
io ti compro un sottomarino
così sai li fai ridere tutti questi
hai capito
intanto facciamo una cosa
che fra cinque ore sono qua
tu metti la pentola sul fuoco
ci facciamo un bel piatto di spaghetti al burro
e mentre aspettiamo il trasloco
poi ci ficchiamo a letto
e te lo faccio vedere chi sono io
ti sganghero
te lo faccio vedere chi sono io
te lo faccio vedere chi sono io
sono un uomo asociale
ma sono un uomo che ti
io non ti compro un sottomarino
ti compro un transatlantico
basta che tu non scappi stai attenta che
se scappi col transatlantico
ti affogo nel nell’oceano pacifico
dai dai coricati vai che ti sganghero
te lo faccio vedere chi sono io
arriva un cavaliere oscuro e inquietante
Un animale feroce ringhia, un lupo mannaro certo, un mostro! Con zanne e ali può volare un po’ di realismo, insomma, è un uomo… alto… quattro metri.
(un estratto dal Ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller)
di super eroe in super eroe: Spiderman 2 vs. Kill Bill 2.
Carradine fa il discorso davvero cool su Superman e Clark Kent, ce lo ricordiamo tutti nel Kille Bille; in Spiderman 2 c’è l’esatto contrario: Peter Parker non riesce più a usare i super poteri fino a quando scoprirà che lui è Spiderman, che Peter Parker è Spiderman e non il contrario. Ah !
This is the end, Clark, for both of us. ed è ora che tu impari cosa vuol dire essere un uomo […] Io voglio che ricordi, Clark, per tutti gli anni che verranno, nei tuoi momenti più segreti, voglio che ricordi la mano che ti stringe la gola, voglio che ricordi l’unico uomo che ti abbia mai vin…
E grazie a te, Uomo, per avere tradotto Il ritorno del cavaliere oscuro negli anni ottanta, quando durante una lezione di filosofia al liceo osai dire che i fumetti sono arte ricavandone dai più incredulità disprezzante, odio coatto puro, respiri alla Darth Vader, vigorosi vaticini di doloroso, imbarazzante e inevitabile fallimento erotico-esistenziale.
(Ma c’è pure il campionato di calcio e c’è pure il primo sigillo di bombardone Parisi, l’uomo in più del Messina, l’uomo che scaglia saette, e ci sono i diecimila palermitani che sono andati a mangiare pane e panelle a San Siro (l’Inter sembrava giocasse fuori casa); siamo quasi, quasi, ai livelli epici dei ventimila catanesi a Roma in occasione degli spareggi per la promozione in A. E non dimentichiamoci neanche di mago Z e il suo Lecce macchina da gol)
colonna sonora: Bobby Conn, Never get ahead
offresi lavoro notturno, leggo, richiesta motivazione scritta al lavoro notturno. E qui sorgono i problemi, ma quale può essere la motivazione a lavorare di notte?
Speraben è indeciso tra le seguenti tre motivazioni: Voglio lavorare di notte perché: 1) Sono un vampiro 2) Perché Faulkner quando lavorava nel turno di notte scrisse Mentre morivo, non si sa mai… 3) Lo diceva Neruda che il giorno si suda ma la no… ma la no… ma la notte no.
e poi, è iniziato il campionato di calcio, Cassano ha messo una mano in faccia (gesto invero indegno di un gentiluomo) a un tipo della Fiorentina e quello è caduto come se avesse ricevuto un pugno da Mike Tyson. Mah… Cassano sarà alto un metro e settanta, però a quanto pare ha la castagna secca.
Colonna sonora: Belle and Sebastian, Dear catastrophe waitress.
c’è quarcuno all’interno?
e mentre accadono svariate cose per niente belle per niente bellissime nella parte di mondo che domina l’agenda, l’altro giorno hanno detto e scritto che i radioastronomi di Portorico hanno captato un superteleteleastroradiosegnale proveniente da una lontana civiltà. Cosa che, se vivessimo in un mondo migliore, sarebbe il più importante evento della storia dell’umanità. Ma non viviamo in un mondo migliore.
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