giovedì, settembre 30, 2004

un giallista si aggira per l’europa. È il lettore dei nostri giorni, quello che fa andare avanti la baracca insieme a quello che compra i libri dei comici. È evidente infatti che in qualsiasi libreria gli scaffali sono stracolmi di gialli, thriller, noir, giallitrhiller, cyberthriller e roba del genere. Quasi ogni giorno su un qualsiasi quotidiano puoi leggere dell’uscita del nuovo attesissimo thriller del nuovo maestro del giallo all’italiana (mamma mia quanti ce ne sono), Speraben giura di avere visto in uno scaffale addirittura il primo thriller meteorologico.

Ok, ok, questa è la faccenda, così vanno le cose, niente da dire, alè alè alè alè campioni del mondo.

Ma poi, signori, una visione, le cose si fanno di una pasta diversa, all’improvviso lo vediamo, sì, alleluia!, eccolo: il Gran Lettore, anzi il Gial Lettore. Quest’individuo che legge solo gialli e noir e thriller, eccolo qua, l’evoluzione della specie, l’evoluzione del lettore, questo mutante che in vita ha letto solo gialli e noir e thriller, sorride beato, è felice, è contento, perché lui è il Gial Lettore.

Ma, poverello, questo simpatico mutante ogni tanto incapperà anche in altri libri, quelli condannati all’estinzione. Per soddisfare la vostra curiosità riportiamo alcune impressioni di lettura del giallista che si aggira per l’Europa.

Billy Bud il Marinaio, di H. Melville, legal thriller. Riuscirà l’avvocato di Billy il

marinaio a dimostrare che fu legittima difesa?

Bartleby lo scrivano, di H. Melville, noir filosofico. Chi ha ucciso il gentile Bartleby?

I demòni, di F. Dostoevskij, thriller ad alta tensione. Nella provincia russa una baby-gang impazzita dà prova della sua temerarietà trucidando il membro più debole della banda.

L’Iliade di Omero, crime story. Audace colpo dei soliti achei. Il forziere di Troia sembra inespugnabile, ma l’astuto Ulisse ha un’idea delle sue.

Mentre morivo di W. Faulkner, hard boiled. Inizia bene, c’è un morto, un viaggio misterioso e un bambino sospetto che dice sempre: cotto e mangiato. Il colpo di scena, però, lascia l’amaro in bocca. Il colpevole non può essere che l’avvoltoio.

E se volete leggere un’altra avventura del Gial Lettore, andate su: http://tausone.splinder.com/

 

colonna sonora: Mersenne, Clerks, fishes say blu blu...


giovedì, settembre 23, 2004

ecoego: dice che l’altro giorno a Milàn hanno inaugurato il primo distributore per macchine a idrogeno. Ma allora funzionano, che bello, e è vero che non sporcano? Da queste parti, invece, dicono che quelli che raccolgono il vetro la plastica eccetera poi depositano il tutto, tutto insieme, da qualche parte. Complottari, e poi sa di comma 22, una cosa alla Milo Minderbinder, che ci guadagnava vendendo le uova sottoprezzo (fino a quando non fece l’affare dei batuffoli di cotone ricoperti di cioccolato). Spero che non vengano a casa mia a farmi mangiare una pizza di plastica con una bella spolverata di vetri.

Colonna sonora: Ulan Bator, Ego: eco

 

te lo faccio vedere chi sono io

giochiamo e immaginiamo chi potrebbe cantare questa canzone di Piero Ciampi. Vieri alla sua bella, l’Internazionale F.C., promettendo riscosse che ahilui franano nell’orrido della decadenza; Francesco Totti prima e dopo aver tirato il rigore a cucchiaio sulle braccia del portiere del Lecce; mago Zeman prima del ritorno in serie A dopo l’inutile 6 a 0 dell’anno scorso al Verona; Adriano imperatore di San Siro prima di scagliare la saetta un po’ disperata del 3 a 2 all’Atalanta; Pippo Indaghi a Ancelotti durante il recupero della forma-gol; l’imperatore Giuliano prima di lanciarsi in una delle sue sfortunate cariche per i deserti, dalle parti della desolata Akkad, dove non c’era un tubo ma solo una lama ad aspettarlo; Gorge Lucas dopo Episodio II rivolto a una statua a grandezza naturale di Obi Uan; Peter Parker a Spiderman a metà di Spiderman II o a una imbronciata Mary Jane, nella sua topaia-nido d’amore, prima di schizzare tra i grattacieli e scomparire per mesi a causa di Guerre segrete (per gente dalla memoria forte, questa); Bertinotti a Prodi; Prodi a Rutelli; Rutelli a Fassino; Fassino a Gervasius de’ Statuis; Gervasius de’ Statuis a Gilardino.

una regina come te in questa casa

ma che succede

ma siamo tutti pazzi

ma io adesso sai che cosa faccio,

che ore sono, le undici,

io fra guarda fra cinque ore sono qua

e c’è una casa con quattordici stanze

te lo faccio vedere chi sono io

e che sono quei cenci

che hai addosso

ma che ma fammi capire ma se ma io ma come tu sei

sei la mia         

e stiamo in questa stamberga coi cenci addosso

ma io adesso esco sai che cosa faccio ma io

ti porto una pelliccia di leone

con l’innesto di una tigre

te lo faccio vedere chi sono io

senti intanto però c’è un problema

siccome devo uscire

mi puoi dare mille lire per il tassì

in modo che arrivo più in fretta

a risolvere questo problema volgare che abbiamo

te lo faccio vedere chi sono io

lascia fare a me

lascia fare a me

lascia fare a me

perché

ti devi fidare

ma che cosa ti avevo detto una casa

ma io sai che cosa faccio

ma io ti compro un sottomarino

perché

se qui davanti a casa nostra

quelli c’hanno la barca

e rompono le scatole

io ti compro un sottomarino

così sai li fai ridere tutti questi

hai capito

intanto facciamo una cosa

che fra cinque ore sono qua

tu metti la pentola sul fuoco

ci facciamo un bel piatto di spaghetti al burro

e mentre aspettiamo il trasloco

poi ci ficchiamo a letto

e te lo faccio vedere chi sono io

ti sganghero

te lo faccio vedere chi sono io

te lo faccio vedere chi sono io

sono un uomo asociale

ma sono un uomo che ti

io non ti compro un sottomarino

ti compro un transatlantico

basta che tu non scappi stai attenta che

se scappi col transatlantico

ti affogo nel nell’oceano pacifico

dai dai coricati vai che ti sganghero

te lo faccio vedere chi sono io


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domenica, settembre 19, 2004

arriva un cavaliere oscuro e inquietante

Un animale feroce ringhia, un lupo mannaro certo, un mostro! Con zanne e ali può volare un po’ di realismo, insomma, è un uomo… alto… quattro metri.

(un estratto dal Ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller)

di super eroe in super eroe: Spiderman 2 vs. Kill Bill 2.

Carradine fa il discorso davvero cool su Superman e Clark Kent, ce lo ricordiamo tutti nel Kille Bille; in Spiderman 2 c’è l’esatto contrario: Peter Parker non riesce più a usare i super poteri fino a quando scoprirà che lui è Spiderman, che Peter Parker è Spiderman e non il contrario. Ah !

This is the end, Clark, for both of us. ed è ora che tu impari cosa vuol dire essere un uomo […] Io voglio che ricordi, Clark, per tutti gli anni che verranno, nei tuoi momenti più segreti, voglio che ricordi la mano che ti stringe la gola, voglio che ricordi l’unico uomo che ti abbia mai vin…

E grazie a te, Uomo, per avere tradotto Il ritorno del cavaliere oscuro negli anni ottanta, quando durante una lezione di filosofia al liceo osai dire che i fumetti sono arte ricavandone dai più incredulità disprezzante, odio coatto puro, respiri alla Darth Vader, vigorosi vaticini di doloroso, imbarazzante e inevitabile fallimento erotico-esistenziale.

 

(Ma c’è pure il campionato di calcio e c’è pure il primo sigillo di bombardone Parisi, l’uomo in più del Messina, l’uomo che scaglia saette,  e ci sono i diecimila palermitani che sono andati a mangiare pane e panelle a San Siro (l’Inter sembrava giocasse fuori casa); siamo quasi, quasi, ai livelli epici dei ventimila catanesi a Roma in occasione degli spareggi per la promozione in A. E non dimentichiamoci neanche di mago Z e il suo Lecce macchina da gol)

 

colonna sonora: Bobby Conn, Never get ahead


postato da Ang | 23:22 | permalink | commenti (14) |
lunedì, settembre 13, 2004

offresi lavoro notturno, leggo, richiesta motivazione scritta al lavoro notturno. E qui sorgono i problemi, ma quale può essere la motivazione a lavorare di notte?

Speraben è indeciso tra le seguenti tre motivazioni: Voglio lavorare di notte perché: 1) Sono un vampiro 2) Perché Faulkner quando lavorava nel turno di notte scrisse Mentre morivo, non si sa mai… 3) Lo diceva Neruda che il giorno si suda ma la no… ma la no… ma la notte no.

 

e poi, è iniziato il campionato di calcio, Cassano ha messo una mano in faccia (gesto invero indegno di un gentiluomo) a un tipo della Fiorentina e quello è caduto come se avesse ricevuto un pugno da Mike Tyson. Mah… Cassano sarà alto un metro e settanta, però a quanto pare ha la castagna secca.

 

Colonna sonora: Belle and Sebastian, Dear catastrophe waitress.


postato da Ang | 19:24 | permalink | commenti (11) |
martedì, settembre 07, 2004

c’è quarcuno all’interno?

e mentre accadono svariate cose per niente belle per niente bellissime nella parte di mondo che domina l’agenda, l’altro giorno hanno detto e scritto che i radioastronomi di Portorico hanno captato un superteleteleastroradiosegnale proveniente da una lontana civiltà. Cosa che, se vivessimo in un mondo migliore, sarebbe il più importante evento della storia dell’umanità. Ma non viviamo in un mondo migliore.

Colonna sonora: Lou Reed, New York telephone conversation.


postato da Ang | 20:46 | permalink | commenti (4) | znort