comma 22. a nessuno fregherà punto, ma oggi ho trovato il dvd di Comma 22/Catch 22. commozione.
"Aiuta il bombardiere..."
per mare e per monti. e bravo tremonti che ti fai venire certe ideuzze. bella questa di vendere il demanio pubblico, le spiagge al sud. complimentoni. non vedo l'ora, d'estate, di farmi quei cinque chilometri verso il mare, parcheggiare la lambretta, avviarmi in ciabatte, panino, asciugamani e libricino verso la magica scogliera segreta e trovarvi un bel cancellone. tutto chiuso, sbarrato, non si può entrare perché aspettiamo i turisti cinesi o islandesi. dai, sì, bravo, forza, sei un vero figo.
al mio paese questa si chiama schiavitù. parliamone, orsù, forza. con quale faccia una persona può secondo voi offrire uno stage che consiste nello smontare palchi? al mio paese quando uno smonta e monta un palco, uno stand, un bancone eccetera, viene pagato, forse sottopagato, ma viene pagato. come è possibile che una certa organizzazione offra degli stage (ripeto: stage, usano la parola stage, spacciata al posto della parola lavoro-non-pagato/schiavitù) a base di monta-smonta palchi e stand e chi ne ha più ne metta senza pagare una lira? ma soprattutto, questo è quello che mi sconcerta, come è possibile che alcuni accettino e siano contenti di farlo? facciamo la cronistoria: anni 80, di sicuro avrebbero pagato assaje, i soldi scorrevano a fiumi, il palco lo montavi, ciappavamo le duecentomila e compravamo una storia di fumo, metà ce la sbomballavamo, l'altra metà la rivendevamo a trecentomila lire fischiettando le produzioni dei Cecchetto boys; anni 90: il palco lo montavi al centro sociale o quando la tua associazione culturale organizzava una serata, e durante la serata fumavamo erba albanese (puah!) canticchiando curre curre guagliò; XXI secolo, siamo disoccupati, l'utilitaria ha trecentosettantamila chilometri sul groppone, delle nostre laureee abbiamo già fatto coriandoli, e un tizio ci offre di montare palchi per la (sua) gloria senza darci una lira (!) e noi gli diciamo: grazie grazie grazie, che figo lavorare a spacca-schiena per 14 (!) ore al giorno senza vedere una lira, fantastico, se ti presenti alle elezioni ti do pure il voto, questo gli diciamo, e dopo fischiettiamo an vedi come balla nando.
colonna sonora: Calexico, Spoke.
penso che è la prima volta da vent'anni come minimo che non so come sono andate a finire le partite. Non mi ero mai accorto che il lunedì possedesse tante sfumature. Qui si perdono colpi, se non arrivano presto altri messaggini della protezione civile potrei rimanerci sotto.
ringrazio Mauro, che ha dato vita a Parole di Sicilia, portale di letteratura, sicilianerie e altro, e mi ci ha pure invitato. ringrazio pure Davide, che ha fatto un bel post su di un libro che mi piace molto.
amen.