"Io [...] avevo sperato di essere soltanto ridicolo, ma viviamo in un mondo in cui essere ridicoli non è facile; ci sono troppi esseri umani che non vogliono ridere, che non riescono a pensare; vogliono soltanto credere, arrabbiarsi, odiare. Troppa gente aveva voluto credere in me."
Secondo voi chi l'ha detto?
a - Dio
b - George W. Bush
c - Paris Hilton
d - il pupazzo Gnappo
e - l'omino delle suonerie su Italia 1
f - il senatore Calderoli
g - Kurt Vonnegut
Chi indovina vince la mia stima e un sorriso smagliante. Ai primi cinque, se l'autorità preposta me ne avrà dato autorizzazione, andrà anche un'immagine jpg della gattina Tabata.
Rock'n'roll.
Gentile professore Michele Mirabella, probabilmente non legge questo blog, ma forse qualche suo sodale lo fa e potrà darle notizia. Il punto è, sì, lei è una persona molto simpatica, yeah!, mia nonna guardava sempre il suo programma e anche io, lo ammetto, l'ho fatto; lei ha girato la famosa scenetta con Troisi eccetera e una volta ha anche diretto le rappresentazioni classiche. Wow. Come direbbe qualcuno, la stimo moltissimo.
Orbene, però, lei che di comunicazione è un esperto, un professore universitario, ci saprebbe dire perché oggi lei ha accusato uno studente universitario in pubblico, definendolo ignorante (di fronte a numerosi testimoni, tanto che il sottoscritto ne è venuto a conoscenza)? Il povero studente aveva detto "non so se dovrebbe", applicando rigorosamente una particolarità dell'italiano che da sempre fa vacillare persino le menti più acute. Purtroppo ciò fa pensare che in Italia le persone adulte non ascoltano i giovani. E che essere più giovane equivale automaticamente a essere "ignorante". Come se la cultura fosse una pertinenza generazionale alla quale gli under 30 non possono accedere. Non è bella, mi creda, la prospettiva di un paese come il nostro, nel quale queste stesse generazioni si stanno chiudendo a tenuta stagna, rinserrandosi ognuna nei propri pregiudizi, rifiutando di ascoltare davvero, la testa sempre volta altrove, mai verso il proprio interlocutore, che se giovane sarà "ignorante", se adulto sarà "obsoleto".
Cari lettori, cari amici di Speraben, ebbene, prendo spunto da questa disavventura - anche i grandi possono sbagliare e il professor Mirabella ne converrà, che di equivoco trattavasi - e vi rivelerò (rullo di tamburi) che in italiano si può dire "non so se dovrebbe". Solo in alcuni casi, è ovvio. Con circospezione, è stra-ovvio. Guardandosi intorno e fiutando il terreno, non si sa mai spunta un maestro pronto a darti dell'ignorante o un VIP a sbertucciarti e a darti del "ragazzo giovine" sospirando e alzando gli occhi al cielo, ma questa è la regola. E se qualcuno non ci crede, se non ci credete voi, amici cari, e se non avete sottomano una grammatica italiana, andate un po' a vedere cosa dicono i ragazzi dell'accademia della crusca.
"L'inappetenza è grande, nessuna cosa mi gusta, e se alcuna cosa mi gusterebbe, mi è del tutto proibita", Galileo Galilei.
znort!!
Oh quante sono incantatrici, oh quanti
incantator tra noi, che non si sanno
colonna sonora: Slayer, South of heaven.