giovedì, marzo 20, 2008
martedì, marzo 18, 2008
annunciazio' annunciazio': il grande party a sostegno di TerraNullius!

Terranullius è una rivista on line fighissima!! Se sei da quelle parti non puoi mancare
lunedì, marzo 03, 2008
lunedì, febbraio 04, 2008
lunedì, ottobre 08, 2007

ci siamo. Stregatto editore è on line (anche qui).

Stregatto


domenica, aprile 22, 2007

io canto il corpo elettrico

in hoc signo vinces

colonna sonora: Elvis Presley, Love me tender.


martedì, aprile 10, 2007

la grande scommessa. Raccolgo l'invito di quest'uomo perché la posta mi fa gola. Ebbene, anche io pronostico, quale conclusione del momumentale Berserk (opera somma poco sintonizzata sul respiro moscio degli amanti del cantautorato post-cacchio-prot-rock e dell'arte d'avanguardia) un bel colpo di spadone al centro del cranio di Grifis, e che non se ne parli più. Ma aggiungo che prima di Grifis toccherà al mefitico Zodd il puzzone assaggiare lo spada del nostro iracondo eroe e andarsene all'altro mondo piangendo le pene dell'inferno. Si spera inoltre che di qui alla conclusione della saga il suo autore, Kentaro Miura, non addivenga a mutamenti esistenziali di genere post-moderno e indie-concettuale proponendoci un finale sospeso, un non-finale fighetto-underground o peggio ancora la vittoria delle forze del male. Se qualcuno di voi lo conosce, vi preghiamo perciò di non prestargli o regalargli libri di David Foster Wallace, dischi dei Pavement, fumetti di Daniel Clowes, saggi esistenzialisti, trattati di semiotica e cose del genere.

© Kentaro Miura

colonna sonora: Chu Ishikawa, Rana porosa porosa.


sabato, aprile 16, 2005

al mio paese questa si chiama schiavitù. parliamone, orsù, forza. con quale faccia una persona può secondo voi offrire uno stage che consiste nello smontare palchi? al mio paese quando uno smonta e monta un palco, uno stand, un bancone eccetera, viene pagato, forse sottopagato, ma viene pagato. come è possibile che una certa organizzazione offra degli stage (ripeto: stage, usano la parola stage, spacciata al posto della parola lavoro-non-pagato/schiavitù) a base di monta-smonta palchi e stand e chi ne ha più ne metta senza pagare una lira? ma soprattutto, questo è quello che mi sconcerta, come è possibile che alcuni accettino e siano contenti di farlo? facciamo la cronistoria: anni 80, di sicuro avrebbero pagato assaje, i soldi scorrevano a fiumi, il palco lo montavi, ciappavamo le duecentomila e compravamo una storia di fumo, metà ce la sbomballavamo, l'altra metà la rivendevamo a trecentomila lire fischiettando le produzioni dei Cecchetto boys; anni 90: il palco lo montavi al centro sociale o quando la tua associazione culturale organizzava una serata, e durante la serata fumavamo erba albanese (puah!) canticchiando curre curre guagliò; XXI secolo, siamo disoccupati, l'utilitaria ha trecentosettantamila chilometri sul groppone, delle nostre laureee abbiamo già fatto coriandoli, e un tizio ci offre di montare palchi per la (sua) gloria senza darci una lira (!) e noi gli diciamo: grazie grazie grazie, che figo lavorare a spacca-schiena per 14 (!) ore al giorno senza vedere una lira, fantastico, se ti presenti alle elezioni ti do pure il voto, questo gli diciamo, e dopo fischiettiamo an vedi come balla nando.

colonna sonora: Calexico, Spoke.